Il 33,3% delle imprese turistiche ha un profilo Facebook o è presente su Twitter e, in particolare, gli hotel raggiungono la vetta del 37,7% di presenza sui social network. L’utilizzo della rete da parte delle strutture ricettive è divenuto maggiore rispetto al 2010, perché giustificato dalla grande affluenza e uso del Web da parte di molti utenti fidelizzati o potenziali.
Secondo i dati riportati, infatti, il 50,4% dell’utenza che si reca nelle strutture ricettive usufruisce del Web per pianificare le vacanze o prenotare, a differenza del 35,2% dell’anno precedente. Con l’avvento degli smartphone, è cresciuto del 224% l’uso di applicazioni per la pianificazione delle vacanze.
L’occupazione delle stanze grazie a Internet è aumentata del 10%. Tuttavia la vendita delle camere è rimasta stabile. A crescere dell’1,5% è stato il settore degli alberghi, mentre la sezione extralberghiera ha ricevuto un calo del 2,3%. In aumento il ricorso a circuiti di intermediazione da parte degli operatori. Ben il 38,4% delle strutture si affida a intermediari per la commercializzazione, tra cui i protagonisti sono i grandi portali del settore, seguiti da tour operator e agenzie di viaggio online.
Si sono rivelati propensi a un maggior consumo gli utenti stranieri, come americani, francesi e olandesi, che hanno speso il 9,9% in più, a differenza dei turisti italiani che hanno ridotto il consumo del 4,3%. Mete privilegiate degli italiani sono luoghi con bellezze naturali (più del 30%) o località dove rilassarsi, magari usufruendo dell’ospitalità di amici o parenti (22,4%).