Questi dati sottolineano come stia maturando, da parte degli utenti, la consapevolezza del forte potenziale della tecnologia di localizzazione, sebbene le motivazioni d’impiego siano svariate. Al 46% degli utenti che dichiara di usare mappe e GPS, un 26% sfrutta la geolocalizzazione per cercare pub, ristoranti o per prenotare viaggi. Alcuni intervistati hanno, invece, compreso come sfruttare le app di localizzazione a proprio vantaggio: essere localizzati sì, ma in cambio di sconti o offerte speciali. Questo tipo di utenza gradisce, ad esempio, la ricezione di buoni sconto da parte di attività commerciali poco distanti dalla propria posizione.
Non mancano coloro che amano condividere la propria posizione sui social network come Facebook. Una delle motivazioni che spinge all’utilizzo di questi software dedicati alla localizzazione è la ricerca di nuove amicizie. Per molti utenti dell’America Latina è la motivazione principale (39%), a differenza del 36% degli intervistati asiatici che usa la tecnologia soprattutto per cercare eventi o ristoranti.
E in Italia?
Il 48% utilizza la tecnologia delle mappe Google come alternativa al tom tom ma si sta risvegliando l’interesse verso una localizzazione volta alla ricerca di luoghi di divertimento e ristorazione (23%) o la ricezione di sconti speciali nei negozi poco distanti dalla propria location (43%).
L’utente si dimostra sempre più disposto a essere localizzato. Quali cambiamenti porterà in futuro? Cambieranno le regole del web marketing? Qualcosa si sta muovendo, ma è ancora tutto da vedere.